Franco Meloni

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A su connotu!

Revocazione dei fatti de Su Connotu del 26 aprile 1868 a Nuoro . Evento venerdì 28 febbraio 2020 alla Mem di via Mameli, Cagliari.

[A cura di Renato d’Ascanio Ticca] Era il 26 Aprile del 1868 a Nuoro, quando all’uscita dalla messa delle 11 in Cattedrale una popolana del rione Santu Predu, Paskedda Selis Zau, madre di dieci figli, arringò i presenti invitandoli a contestare una recente disposizione che poneva in vendita i terreni comunali, fino ad allora e da tempo immemorabile, assoggettati agli usi civici. Questi terreni, infatti, assegnati annualmente a titolo gratuito, avevano offerto alla parte più povera e numerosa della popolazione, perlopiù pastori e contadini, la possibilità di sopravvivere, sia pure all’interno di una economia di sussistenza. Paskedda Zau, che, intanto, aveva issato la sua sottogonna su un lungo bastone fu presto raggiunta da almeno 300 dimostranti che, al grido di “a su connotu, torramus a su connotu”, “al conosciuto, ripristiniamo il conosciuto”, si incamminarono, preceduti da Paskedda che innalzava la sottogonna, quasi una novella Marianne, rumoreggiando verso la casa Comunale, sita attualmente al n.5 della Via Chironi, e la invasero con la forza, dopo aver percosso e superato i militari posti a sorveglianza dell’edificio. Messi a soqquadro gli uffici portarono sulla piazzetta antistante il Comune, oggi intestata all’eroica donna, i documenti comprovanti le avvenute cessioni di terreni, già assoggettati ad usi civici, ai pochi privati in grado di pagarli. La rivolta non fu senza conseguenze, infatti 69 persone, tra cui naturalmente Paskedda Zau, vennero inviati a processo con l’aspettativa di condanne pesantissime; tra essi anche nobili, sacerdoti ed impiegati che avevano sposato la causa del popolo indigente. Il processo non ebbe mai luogo per l’intervento, presso il Re, del senatore Asproni che sensibilizzò il Sovrano rispetto all’operato dei rivoltosi, sottolineando la fortissima valenza economica e sociale delle motivazioni che portarono alla violenta azione di protesta.

Quale era stata la gestione comunitaria delle terre prima dell’Editto delle Chiudende?

Quali norme posero fine al libero impiego delle terre civiche e con quali motivazioni?

Chi raccontò i fatti e permise di individuare l’immobile allora sede della Casa Comunale?

L’assalto al Municipio e la figura della sua protagonista.

Aspetti giudiziari collegati con la rivolta de Su connotu.

L’attualita’ degli “usi civici” nei dibattiti e nelle pratiche dei “beni comuni”.

L’Associazione di promozione sociale PASKEDDA ZAU e sua missione.

Ne parleranno, il giorno venerdì 28 Febbraio 2020, alle ore 17.00, presso lo spazio Convegni della MEM, IN Via Mameli, invitati dall’Associazione Paskedda Zau:

Gianluca Medas, attore, regista, autore teatrale e coordinatore delle annuali rievocazioni, a Nuoro, della rivolta;

Dott.ssa Angela Cerina, Presidente dell’Associazione Paskedda Zau;

Dott. Lorenzo Massa, esperto di usi comunitari delle terre civiche;

Avv. Basilio Brodu, penalista.

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- Approfondimenti su Aladinpensiero online: http://www.aladinpensiero.it/?p=104818

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Tancas serradas a muru

fattas a s’afferra afferra

si su chelu fit in terra

l’aian serradu puru.




Fonte: Aladinpensiero online: http://www.aladinpensiero.it/?p=104818
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