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Caso Bovio-Mattarella. Trave e fuscello, fra Cagliari, Milano e Roma. Una nuova lettera in redazione: firmano i “Maestri lombardi del Grande Oriente d’Italia” pro Salsone e Bonvecchio

Redazionale



Ieri mercoledì 29 giugno 2022 alle ore 16,38 abbiamo ricevuto, come piattaforma on line Giornalia.com, una email da un mittente collettivo denominatosi, nell’account, “fr.llilombardi” con il seguente testo:

«Spett.le Giornalia

«siamo Maestri lombardi del Grande Oriente d’Italia all’obbedienza di Palazzo Giustiniani. Più ancora siamo Fratelli fedeli alla persona e all’esempio del nostro Presidente di Collegio Tonino Salsone. Vi contattiamo confidando che vorrete dar spazio alla nostra voce sulla vostra libera piattaforma d’informazione massonica.

«Di seguito Vi comunichiamo la richiesta da noi inoltrata, in data 24 c.m., all’Ill.mo Gran Maestro Stefano Bisi, in merito ai fatti che ci vedono coinvolti».

A seguire, il testo della lettera inviata al Gran Maestro del GOI in data 24 giugno us.

Ora noi, in coerenza con la missione della piattaforma, accogliamo senz’altro la richiesta di ospitalità del proprio documento avanzataci dai «Maestri lombardi del Grande Oriente d’Italia», così come pari ospitalità offriremmo a chiunque altro fosse portatore di analisi ed istanze di segno opposto e ci chiedesse accoglienza.

Ci preme, peraltro, chiarire che Giornalia.com non è una «piattaforma d’informazione massonica», ma semmai di informazione tout court: una informazione alimentata dagli stessi utenti, quelli iscritti – che ricevono in automatico ed all’istante ogni aggiornamento postato nel sito – e quelli non iscritti che, quotidianamente o quando lo credono utile, accedono attraverso il proprio motore di ricerca.

Confermiamo la nostra assoluta terzietà nella presente disputa, confermiamo la estraneità della piattaforma da ogni coinvolgimento palese od occulto nelle dinamiche interne al Grande Oriente d’Italia. Confermiamo anche, però, la nostra assoluta lealtà verso l’ordinamento della Repubblica, l’amore pieno alla storia democratica della patria risorta dalle ceneri della dittatura e della guerra patita dai nostri padri e nonni.

Giornalia.com, che conta ormai tre anni e mezzo di vita, ha pubblicato qualcosa come duemila articoli, alcuni di mera informazione altri di studio, contributi inediti di storia sarda, italiana e interventi occasionali e di dibattito o confronto di posizioni su questioni di religione o di politica, di economia, di università, di salute pubblica, di volontariato, di organizzazione sociale, ecc.

A proposito di massoneria, sarebbe da dire che negli ultimi anni, ai contributi originali di ricerca sulla storia delle logge isolane e dei sodalizi collegati (Corda Fratres, Dante Alighieri, Croce Verde, ecc.) offertici dal nostro amico Gianfranco Murtas – che tratta l’argomento, con qualificate pubblicazioni, da quasi mezzo secolo – si sono aggiunti numerosi articoli (forse una cinquantina) che hanno affrontato gli episodi verificatisi a palazzo Sanjust. Generalmente si è trattato di articoli piuttosto lunghi e tutti supportati da circostanziata documentazione; il taglio è stato quello del dibattito civile e culturale, e non soltanto strettamente massonico. Ci riferiamo, nello specifico, ai camuffamenti fascistoidi e perfino nazistoidi nonché agli insulti al capo dello Stato, al presidente emerito, al presidente della Camera dei deputati, alla cancelliera Merkel, alla tradizione democratica nazionale che in Giuseppe Mazzini e Giovanni Bovio ha avuto i suoi campioni, alla stessa prosa rituale e alla simbologia della massoneria, al mondo degli extracomunitari, ecc.

Parte terza in vicende che ci si riferiva essere state segnalate ripetutamente ai vertici del Grande Oriente non ottenendone mai alcuna risposta (come alla lettera del presidente della “Cesare Pintus” da noi stessi pubblicata dopo l’inoltro), Giornalia.com ha naturalmente “sofferto” – e non intende nasconderlo – per il colpo che al decoro della stessa amatissima città di Cagliari era stato recato da infantilismi maleducati e sgangherati.

E’ stata, la nostra, una “sofferenza” mai ostentata e comunque essa mai ci ha impedito – e ne siamo orgogliosi – di accogliere i post di chi quella “sofferenza” non ha condiviso, ed anzi ha esplicitamente apprezzato “slabbrature” e “coperture”.

Continuiamo a dar spazio a tutti, nella convinzione, o almeno nella speranza che si saprà, alla fine di tutto, ricomporre un quadro di buona educazione e di civile confronto di opinioni legittimamente diverse.

Ecco a seguire il documento di cui i «fr.llilombardi» ci han chiesto la pubblicazione:





«Risp:.mo e Ven:.mo

«Gran Maestro

«dott. Stefano Bisi

«Grande Oriente d’Italia

«Via San Pancrazio n. 8

«00152 ROMA

«OGGETTO: Richiesta ritiro Tavola d’Accusa Prot. n° 026/GO/MP – Rubricata al n° 62 del Registro della Corte Centrale del Grande Oriente d’Italia in data 15 marzo 2022

«Caro Gran Maestro, ci rivolgiamo a Te in forma anonima, sebbene Fratelli lombardi a Te vicini, non per timore ma unicamente per dar voce a quella larga parte silenziosa della Comunione lombarda che in questi tempi soffre la situazione a Te nota.

Con la presente Ti chiediamo di voler richiedere il ritiro della Tavola d’Accusa posta all’oggetto, proposta dal Fr:. Michele Pietrangeli Grande Oratore nei confronti del Fr:. Tonino Salsone e del Fr:. Claudio Bonvecchio. Questo a motivo del bene dell'Ordine e della manifesta indegnità massonica del proponente.

«La nostra richiesta fa seguito alla divulgazione da parte del Canale Telegram “Il Cavaliere Nero” di una serie di documenti dai quali appare con chiarezza il tentativo poi concretizzato dal Fr:. Michele Pietrangeli di coprire, nel proprio Oriente di appartenenza (leggasi Cagliari), tutta una serie di comportamenti posti in essere dal maggior responsabile della Casa massonica cittadina - e nei locali della stessa - gravemente lesivi dell’immagine della Massoneria e del Grande Oriente d’Italia.

«Ti chiediamo, inoltre, la sospensione del Fr:. Michele Pietrangeli dalla carica di Grande Oratore, fintantoché non sarà stata fatta piena luce sui fatti occorsi all’Oriente di Cagliari, anche tramite l’Ispezione Magistrale che vorrai decretare.

«Ti proponiamo, altresì, di valutare la sospensione dell’Ispezione Magistrale disposta nei confronti del Consiglio dei Maestri Venerabili delle Logge operanti all’Oriente di Milano, da Te ordinata con Decreto N. 363/SB in data 10 c.m., per il tempo necessario a stabilire, con la dovuta precisione, le responsabilità di quanto avvenuto all’Oriente di Cagliari e le relative sanzioni.

«Col TFA.

«Milano, 24 giugno 2022»

Claudio Bonvecchio


L'avv. Tonino Salsone con il presidente Giorgio Napolitano


Fonte: Redazionale
RIPRODUZIONE RISERVATA ©



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MMLo MMLo

02 Lug 2022

Nel ringraziare pubblicamente Giornalia per l'ospitalità fornitaci, desideriamo chiarire, sollecitati, che la nostra iniziativa riveste carattere di piena autonomia e non coinvolge in nessun modo i Fr:.lli Tonino Salsone e Claudio Bonvecchio, i quali sono da considerarsi formalmente e materialmente estranei – nel pieno rispetto dei loro ruoli nell'Istituzione – alla nostra iniziativa. Desideriamo anche informare che abbiamo avuto evidenza, nella serata di oggi, di un'iniziativa analoga alla nostra, volta alla salvaguardia dei Fr:.lli ingiustamente accusati, posta in essere da un firmatario sodalizio di "M:.M:. all'Oriente di Milano", datata 26 c.m. (pertanto successiva di ben due giorni rispetto alla nostra e con ogni probabilità dalla nostra influenzata!). Notiamo che mentre noi abbiamo scelto quale interlocutore "pubblico" la piattaforma di Giornalia, nella convinzione (rivelatasi poi errata) che essa fosse luogo dedicato in via esclusiva all'informazione massonica, la Lettera al Gran Maestro datata 26 c.m. (quella della quale non siamo firmatari) è stata indirizzata scientemente alla stampa profana, per esattezza alla persona del dr. Davide Vecchi, Direttore responsabile del quotidiano Il Tempo di Roma. Tanto Vi dovevamo. Tfa "F:.lli Lombardi"

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Fabrizio Massa

30 Giu 2022

Cari Maestri lombardi, la vera domanda non è «perché lo hanno coperto», ma «perché sono stati costretti a coprirlo». Come si dice da noi... “Capito?” La favoletta raccontata finora, quella per cui è solo un poveretto che va aiutato, non regge più. Perché se va aiutato allora trovategli un posto da usciere o magazziniere fuori dalla Segreteria della nostra Casa cittadina, che le conoscenze non vi mancano e di danni in Casa ne ha già combinati abbastanza. Se ve lo tenete ancora attaccato alla mammella, dandogli incarichi per fargli continuare a succhiare i soldi della Comunione, è perché evidentemente può esercitare su di voi un forte potere di ricatto! Di questo il Gran Maestro Stefano Bisi dovrebbe occuparsi, non di tavole d'accusa contro Fratelli esemplari come Salsone e Bonvecchio per ”reato d'opinione”. Avete molto di cui vergognarvi.

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