Antonella Soddu

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DECRETO SICUREZZA BIS. MATTARELLA FIRMA MA LO ACCOMPAGNA CON UNA LETTERA AI PRESIDENTI DELLE CAMERE E A CONTE.

Il PdR firma il decreto sicurezza bis ma invia ai Presidenti della Camere e al Presidente Conte un formale richiamo anche al rispetto della Convenzione di Montego Bay

di Antonella Soddu


Il Presidente della Repubblica ha promulgato la legge di conversione del decreto legge sicurezza e contestualmente ha inviato una lettera ai Presidenti di Camere e Senato e al Presidente del Consiglio Conte. Nella Lettera il PdR sottolinea che “Al di là delle valutazioni nel merito delle norme, che non competono al Presidente della Repubblica, non posso fare a meno di segnalare due profili che suscitano rilevanti perplessità.”

Nel dettaglio, i profili che suscitano rilevanti criticità riguardano appunto l’emendamento che ha stravolto il testo originario del decreto legge in particolare nella parte che riguarda le sanzioni amministrative nel caso di violazione del divieto di ingresso nelle acque territoriali -“ per motivi di ordine e sicurezza pubblica o per violazione alle norme sull’immigrazione - e prosegue - la sanzione amministrativa pecuniaria applicabile è stata aumentata di 15 volte nel minimo e di 20 volte nel massimo, determinato in un milione di euro, mentre la sanzione amministrativa della confisca obbligatoria della nave non risulta più subordinata alla reiterazione della condotta.”

Il Presidente Mattarella osserva che per quanto attiene la violazione delle norme sull’ immigrazione “non è stato introdotto alcun criterio che distingua quanto alla tipologia delle navi, alla condotta concretamente posta in essere, alle ragioni della presenza di persone accolte a bordo e trasportate. Non appare ragionevole – ai fini della sicurezza dei nostri cittadini e della certezza del diritto – fare a meno di queste indicazioni e affidare alla discrezionalità di un atto amministrativo la valutazione di un comportamento che conduce a sanzioni di tale gravità.

La lettera di richiamo è particolarmente esplicita nella parte in cui sottolinea la sentenza n. 112 del 2019 della Corte Costituzionale la quale ha ribadito che “è necessaria la proporzionalità tra sanzioni e comportamenti”. Ricorda altresì che - “la limitazione o il divieto di ingresso può essere disposto “nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia - che ai sensi dell’art. 2 il comandante della nave è tenuto ad osservare la normativa internazionale”. Soprattutto , rileva Mattarella, nell’ambito di questi la Convenzione di Montego Bay – peraltro richiamata dallo stesso articolo 1 del decreto, prescrive che “ogni Stato deve esigere che il comandante di una nave che batta la sua bandiera, nella misura in cui gli sia possibile adempiere senza mettere a repentaglio la nave, l’equipaggio e i passeggeri, presti soccorso a chiunque sia trovato in mare in condizioni di pericolo”.

Infine il PdR rimanda alla valutazione del Parlamento e del Governo l’ individuazione dei modi e dei tempi di un intervento normativo sulla disciplina in questione.





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