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Difesa risponde: impossibile patteggiare con Salvaguardia. Del Grande Oratore e del Presidente Circoscrizionale le maggiori colpe della perdita di prestigio del GOI isolano

Di Difesa Di Bovio


Cari fratelli di Salvaguardia Oriente,

la vostra risposta alla nostra proposta di chiusura del Caso Bovio è offensiva per tutto l'Oriente che dichiarate di voler salvaguardare.

Non un solo vocabolo da Voi utilizzato ha l'alone minimo della sincerità, posta non mercanteggiabile in questo gioco al ribasso.

Abbiamo capito che chiedereste al M.V. della Kilwinning di agire "come tra di noi concordato". Ma quale dignità reputate possa conservare un M.V. cui si chiede di uniformarsi ad un "qualsiasi cosa" deciso da altri? Oppure avete già barattato con lui?

Domandiamo se la piena assunzione di responsabilità per i fatti accaduti, la sola in grado di nobilitare il significato autentico delle scuse offerte al Gran Maestro, potrebbe esser mai oggetto di un mercimonio, avvenuto ad aggravante "presso terzi".

Di fatto, così si è capito, tutte le colpe ricadrebbero sulla Kilwinning, mentre per gli altri sarebbe... "tana libera tutti!"

Non ci siamo, cari fratelli. Non ci siamo proprio.

Ed invece la copertura agli sfaceli offerta dal Grande Oratore nella riunione collegiale del 18 luglio scorso? E le connivenze del presidente Circoscrizionale? E le omissioni dell'oratore Collegiale (cui peraltro va la nostra vicinanza in un periodo di difficoltà di salute)?  

Paga per tutti il pezzo più debole. Abbandonato al suo destino dopo che altre convenienze, l'anno scorso, ne avevano consigliato l'impossibile salvataggio. 

Il Grande Oratore vuol diventare Gran Maestro aggiunto, il presidente di Circoscrizione vuol ricevere incarichi da Roma, il segretario vuol fare il presidente del Collegio. Nulla deve turbare il carrierismo personale. Ecco come viene decisa la copertura, a tavolino, di un'officina che meritava e merita l'abbattimento delle Colonne!

No cari fratelli di "Salvaguardia Oriente", no. Non ci siamo.

Cerchiamo di ristabilire dignità e responsabilità: nessuno imporrà al M.V. della Kilwinning delle scuse. A meno che queste non scaturiscano sinceramente dal cuore di ogni fratello di quella comunità a suo modo sovrana; nessun lavoro riparatore su Bovio potrà esser oggetto di trattativa, a meno che esso non esprima la giusta volontà di proporsi un quanto mai opportuno sgrossamento, però insindacabilmente personale. 

Vedete cari fratelli di "Salvaguardia Oriente", vi abbiamo messo alla prova: avete fallito ancora.

Non abbiamo altro da dimostrare. Se non questo vostro reiterato fallimento.

Un fallimento di magistero (non nominate nemmeno quello di Bovio, ne siete indegni!).

Le battaglie, quelle cavalleresche almeno, non quelle di bassa macelleria di trincea (visto che qualcuno le aveva nominate a sproposito), si combattono tra avversari che si rispettano l'un l'altro, e noi non vi rispettiamo. Siete delegittimati dalla vostra condotta miserevole. Quindi nessun incontro "a mezza via" è possibile.

L'unica mano che intendiamo tendere è al fratello che è stato artefice di tanto scandalo. 

Ci scriva lui, all'indirizzo della redazione di Giornalia, un sincero messaggio di presa di coscienza delle sbandate, delle omissioni e delle coperture. All'indirizzo "responsabilità", prima ancora che a quello "decoro" ci troverà disponibili alla riconciliazione.


Maestri giustinianei per Bovio




Fonte: Difesa Di Bovio
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