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I tremendi pasticci di piazza Indipendenza 1. Lettera aperta del cartello “Difesa di Bovio” alla storica Emanuela Locci

Di Difesa Di Bovio

 

Gentile Dott.ssa Emanuela Locci,

creda, intanto, che questa nostra missiva, rivolta a Lei dalle pagine della piattaforma web “giornalia.com” non intende in alcun modo crearle imbarazzo. Anzi, stante l’incarico che i nostri Vertici Collegiali si propongono di affidarle, ovvero quello di “curatrice” della nascente Biblioteca massonica a Palazzo Sanjust, reputiamo proprio doveroso rivolgerle un quesito dirimente la sua prossima attività. In stretta aderenza al ruolo che ci auguriamo Lei possa ottenere ed onorare nel migliore dei modi possibile

Vogliamo partire dalla fine: una donna curatrice bibliotecaria del lascito di Enrico Tonelli, nella locale Casa Massonica cittadina.

Ci intratteneva su queste colonne Gianfranco Murtas appena un mese fa, con la notizia ufficiale della donazione. Una raccolta di libri ricca e qualificata entra a far parte del patrimonio cittadino cagliaritano attraverso l’istituzione massonica. L’impianto non è vastissimo ma nemmeno minuto: 230 tomi in totale, alcuni dal carattere più didascalico altri di sicuro approfondimento.

La nascente biblioteca servirà, oltre che a soddisfare i bisogni delle Logge, anche ad impreziosire la varietà culturale – già vasta di par suo – del quartiere di Castello. Magari invogliando i giovani a venire a contatto con la realtà massonica del Grande Oriente d’Italia, seppure per ragioni contingenti di approfondimento nei loro percorsi di studio, che riteniamo tanto “alta” e varia da portare con il tempo al superamento dei troppi pregiudizi che ancora oscurano quella che noi Massoni riteniamo, al contrario, una straordinaria storia di uomini (e donne) che hanno sempre tentato, pur con le inevitabili cadute, di pervenire al miglioramento della società del loro tempo attraverso l’innalzamento di se stessi oltre i naturali fini egoistici della condizione naturale.

“Un polmone di sapere per la Fratellanza e la Città”, ci sentiamo di sottoscrivere appieno. In quei 39 scatoloni in attesa di catalogazione c’è un tesoro ed una speranza. Con l’auspicio che essi costituiscano un primo nucleo in previsione di altri conferimenti, di altri lasciti. La Massoneria come forza attrattiva culturale.

Posto tutto questo, la possibilità che sia una donna, competente e preparata come Lei, ad affrontare il compito della sistemazione, non può essere che salutato come un positivo ed incoraggiante segno dei tempi.

Fin qua l’agiografia. Perché se tutto ciò è promettente, ancor più necessario appare rivolgere alla futura curatrice della Biblioteca di Casa Massonica la domanda a cui Ella, siamo sicuri, non vorrà sottrarsi:

Come giudica da storica della Massoneria e da bibliofila le recenti profanazioni compiute, proprio nel Palazzo che la vedrà curatrice bibliotecaria, sul Busto in gesso pesante di Giovanni Bovio, filosofo ed ideologo repubblicano, ed ex-Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia? Sacrilegi ampiamente documentati tramite le immagini che la testata “Giornalia” potrà porre a corredo.

La domanda non è provocatoria. In questo senso: dai vertici della Massoneria sarda ed italiana, nei 365 giorni successivi allo scandalo pubblico delle vignette pubblicate sui social direttamente da Palazzo Sanjust non è arrivata alcuna voce di condanna. Neppure quando agli insulti alla figura del filosofo si sono poi aggiunti quelli a Sergio Mattarella, a Giorgio Napolitano, a Roberto Fico, ai politici di ogni sorta, ai musulmani, ai francesi (quelli che Lei invece cita entusiasticamente come precursori dell’apertura alle donne dell’universo latomistico, con “Le droit humain”) ed infine proprio alle donne, con ampio canovaccio vignettistico indegno finanche di Bombolo (al secolo il compianto attore Franco Lechner). Fino alla terrificante frase, rivolta all’universo femminile: «ti scioglierei nell’acido», rilasciata (forse il termine più giusto sarebbe “evacuata”) da quello che fino a ieri era il Maestro Venerabile della R.L. Kilwinning ed anche il Responsabile, per Palazzo Sanjust, della Manifestazione cittadina “Monumenti Aperti”.

Ecco, ci piacerebbe sapere come Lei, che si appresta a far parte – salutata come positivissima novità – della grande famiglia massonica cagliaritana del Grande Oriente d’Italia, si pone di fronte a questi fatti.

Fatti che seppure incresciosi la riguarderanno come frequentatrice “interna” dello stesso Palazzo teatro dei delitti, ma che già la riguardano come storica della Massoneria e come donna.

Restiamo in attesa di un suo cenno di risposta, e nel frattempo gradisca i nostri migliori auguri e saluti.

Firmato: Cartello per la difesa di Giovanni Bovio


Fonte: Cartello per la difesa di Giovanni Bovio
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Giornalia

28 Ago 2021

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28 Ago 2021

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Adon Hiram

28 Ago 2021

Difesa di Bovio gioca la carta della provocazione. Non ci risulta che nessuna decisione definitiva sia stata presa, sulla storica Locci, soprattutto alla luce delle soluzioni "interne" proposte (di altrettanto spessore). Le quali permetterebbero di risparmiare, una volta tanto, i quattrini di tutti. La Locci, con tutto il rispetto per la sua figura di studiosa, sarebbe l'ennesima scelta presa per far piacere al Grande Oratore, suo sponsor. Ma gliel'hanno detto alla studiosa che quello che le affiancherebbero come aiuto bibliotecario è proprio l'exM:.V:. della Loggia autrice delle sconcezze a Bovio e a tutti gli altri?! Già lo immaginiamo, in un momento di distrazione della storica Locci, a disegnar cazzi sulla copertina di qualche raro ed antico volume! 😛 Tanto chi poi oserebbe protestare? Nessuno si azzarderebbe a farlo in questa massoneria che non ha più rispetto nemmeno di se stessa. E vai di cazzi in copertina!

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Alex Optimus

27 Ago 2021

Povera Locci, che brutta situazione. Se dicesse come la pensa farebbe torto agli amici presidente e segretario, se non risponde fa torto a se stessa come storica e come donna.... Magari potrebbe chiedere la domanda di riserva! Oppure uscirsene con un «Rispondo dopo che Bisi risponde alle sue cinque domande!» Ahahahah Grandissimi pasticci in Piazza Indipendenza 1 (Cagliari)....

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