Verso la soluzione il lungo conflitto con il G.O.I. Attesa da domani la verità giudiziale.
Il sito "grandeorienteitalia.it", riconducibile alla "Lista 1" del 2023, diffonde un documento che annuncia lo sblocco del contenzioso che vede coinvolto l'ex Candidato Gran Maestro Taroni

La giornata di ieri ha visto la pubblicazione, da parte del sito del "grandeorienteitalia.it", riconducibile alla storica "Lista 1", che presentò la candidatura di Leo Taroni a Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia nel 2023, di un un documento che annuncia lo sblocco imminente del contenzioso che vede coinvolto il massone ravennate contro il Grande Oriente d'Italia.
Il lungo testo, che è possibile leggere per intero a questo indirizzo web https://www.grandeorienteitalia.it/2026/01/10/grande-oriente-ditalia-2024-2025/ da cui anche la Redazione di Giornalia lo ha appreso, dopo un riassunto delle doglianze, relative ai rallentamenti giudiziari subìti in quasi due anni di ricorsi, riporta quanto segue:
"È significativo, a tal proposito, ciò che sta accadendo presso il Tribunale di Roma, dove i procedimenti relativi ai brogli delle elezioni del marzo 2024 per la Gran Maestranza del G.O.I. e ai successivi illeciti perpetrati dall’attuale dirigenza del Grande Oriente d’Italia per mantenere il suo dominio sull’Ordine si sono inopinatamente arenati sulla scrivania della dr.ssa Flora Mazzaro, giudice della XVI Sezione Civile. Pur senza voler dare adito alle voci che circolano, è ormai sotto gli occhi di tutti la gestione a dir poco negligente che la dr.ssa Mazzaro ha fatto di tali procedimenti; al punto da costringere Leo Taroni — il Gran Maestro eletto nel 2024 defraudato della vittoria ottenuta nelle urne — a depositare il 5 dicembre 2025 un esposto presso il Consiglio Superiore della Magistratura per tutelare i propri legittimi interessi, seriamente compromessi dalla condotta omissiva della dr.ssa Mazzaro che, di fatto, continua a permettere a Bisi e Seminario — e al loro entourage — far strame di tutte le Leggi dello Stato, nonché dei regolamenti interni del G.O.I. che avrebbero impedito loro di mantenere il controllo dell’Obbedienza" [...]
Conclude affermando:
[...] "Negli ultimi due anni — a partire dalle elezioni del marzo 2024 — si è assistito a un crescendo di illeciti e di abusi perpetrati da chi si è dimostrato pronto a tutto per non perdere il controllo della principale Comunione Massonica Italia. Una tale — sistematica — violazione delle regole interne e delle Leggi dello Stato ha, inevitabilmente, portato ad esacerbare gli animi e a provocare una profonda spaccatura all’interno del Grande Oriente d’Italia".
Ora la parola passerà ai giudici, nel merito la XVI Sez. Civile del Tribunale di Roma specializzata in Diritto associativo, che sono quelli deputati per Legge a dirimere questro tipo di controversie.
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