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FABIO LOI

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Il metro del Maresca di Napoli

In quasi tutte le partite di campionato Maresca ha utilizzato il giusto metro, quello della discrezionalità nel tempo di recupero, tranne per Cagliari Lazio.

In quasi tutte le partite di campionato, tranne una, Maresca ha utilizzato il giusto metro, quello della discrezionalità nel tempo di recupero. Mentre, stranamente, per Cagliari Lazio è l’unica volta in cui ha applicato il regolamento alla lettera, o almeno così sostiene di aver fatto. 

Vediamo cosa è successo nelle partite di questo campionato arbitrate dal Maresca di Napoli.

Maresca campionato 2019/2020: 

Parma Juve 24 agosto 0 a 1. Sei sostituzioni nel secondo tempo, almeno due interventi medici*. In tutta la partita tre gialli alla Juve e due al Parma.  

6 minuti di recupero, la partita finisce al 97.

Cagliari Inter 1 settembre 1 a 2, 5 gialli al Cagliari (di cui uno a Nandez) e 3 all’Inter. Nel secondo tempo 5 sostituzioni, un rigore all’Inter, due gol, almeno un intervento medico. 

5 minuti di recupero.

Inter Lazio 25 settembre 1 a 0. Due gialli all’Inter e tre alla Lazio, nel secondo tempo sei sostituzioni. 

5 minuti di recupero finisce al 96.

Sampdoria Roma 20 ottobre. 3 gialli alla Samp 4 alla Roma e una espulsione per doppio giallo . Nel secondo tempo 4 sostituzioni, almeno 1 intervento dello staff medico. 

3 minuti di recupero, finisce al 94.

Atalanta Udinese 27 ottobre, 7 a 1, due gialli all’Atalanta tre all’Udinese con doppio giallo ed una espulsione. 4 gol nel secondo tempo, 5 sostituzioni, una chiamata alla Var. 

1 minuto di recupero.

Juventus Milan 10 novembre con sei sostituzioni 1 gol e almeno 1 intervento dello staff medico 1 giallo per la Juve e 5 per il Milan. 

4 minuti di recupero finisce al 95

Torino Inter 23 novembre termina per 0 a 3. Nel secondo tempo quattro sostituzioni, 1 gol. In tutta la partita due gialli al Torino tre gialli all’Inter 

2 minuti di recupero.

Cagliari Lazio 16 dicembre 1 a 2, 4 gialli al Cagliari, di cui uno a Nandez e tre alla Lazio. sei sostituzioni di cui una nel tempo di recupero, un intervento medico. 

7 minuti di recupero finisce al 90+10.

Media matematica 4,13 minuti a partita.  


Insomma la partita Cagliari Lazio stona non poco nella logica attuata dall’arbitro nelle precedenti partite.

Ora diamo uno sguardo ad alcune partite del Cagliari senza Maresca 

Cagliari Sampdoria 2 dicembre 4 a 3. Nel secondo tempo ci sono state 5 sostituzioni, più una nel recupero, 4 gol. Dopo il novantesimo una sostituzione, un intervento medico un gol al 96. Tre gialli al Cagliari 1 alla Sampdoria   

5 minuti di recupero finisce al 90+10. Arbitro Aureliano.

Sassuolo Cagliari 8 dicembre 2 a 2. Nel secondo tempo 4 sostituzioni, due gol, almeno due interventi medici, 1 rigore 3 cartellini gialli al Sassuolo 4 al Cagliari. 

5 minuti di recupero, finisce al 96. Arbitro Pairetto

25 novembre Lecce Cagliari 2 a 2. Nel secondo tempo 6 sostituzioni, tre gol di cui uno di rigore, due gialli al Lecce due al Cagliari, due espulsioni al Cagliari e una al Lecce. 

7 minuti di recupero finisce al 98. Arbitro Mariani.

Cagliari Fiorentina 10 novembre 5 a 2. Nel secondo tempo 5 cambi 4 gol, 3 gialli alla Fiorentina 1 al Cagliari (Nandez). 

2 minuti di recupero finisce al 93. Arbitro La penna

Media matematica, 4,75. 

Siamo di fronte a una media sempre e comunque inferiore ai 5 minuti, per cui ci si aspetterebbe che normalmente i tempi di recupero oscillassero tra i 4 e i 6 minuti. Persino nelle partite più combattute si intravede come la scelta dei 7 minuti sia uno dei tempi massimi attuabili, vedi Cagliari Lecce. Nella partita contro la Lazio non c’è stata nessuna chiamata alla Var, nessun gol prima del novantesimo, nessun rigore, nessuna situazione in cui il gioco si è fermato a lungo. Tutte situazioni che oggettivamente fanno perdere diversi minuti al calcio giocato. Per cui appare ingiustificata e priva di fondamento la motivazione arbitrale dei sette minuti di recupero.

Tuttavia Maresca ha giustificato i sette minuti con le sei sostituzioni e l’intervento dei medici in campo. Eppure né lui, né i suoi colleghi hanno utilizzato questo metro in Seria A.

Purtroppo la discrezionalità dell'arbitro determina ingiustizie sportive, var o non var, sembra che si trovi sempre e comunque il modo per plasmare le regole. Sarà forse un problema determinato dall'idea che anche nello sport non debba vincere il migliore, ma colui che ha più potere al di fuori del campo di calcio? 

Detto ciò, senza dubbio il Cagliari avrebbe potuto segnare almeno altri due gol, se avesse avuto la stessa cattiveria sportiva dei signori del calcio. Ci siamo già abituati all’idea che questa sia una grande squadra che meriti di vincere e di ottenere grandi risultati, non perché qualcuno faccia dei favori, ma perché il valore in campo è palpabile. 

Certo è che se gli arbitri fossero bravi nel rispetto delle regole almeno quanto i giocatori nel calcio, la Serie A sarebbe senza dubbio molto più bella.

*Fonte Diretta.it, nel commento della partita non vengono segnalati tutti gli interventi dei medici in campo, per cui in tutte le partite si deve ragionare necessariamente per difetto.


Fonte: diretta.it
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