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MUSCHIO SELVAGGIO OSPITA GIULIANO DI BERNARDO

Fedez e Marra hanno ospitato il prof. Di Bernardo per parlare di Massoneria e delle sue future sorti. Erano presenti anche gli occhi e le orecchie di Giornalia: ecco alcune anticipazioni

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“Oggi ascolteremo tante, tante cose interessanti. Diamo il benvenuto a un personaggio di grandissimo spessore, è un professore, un filosofo: facciamo un grande applauso a Giuliano Di Bernardo!”

Inizia così, con le parole introduttive dell’ottimo conduttore Davide Marra, la puntata numero 143, dedicata alla Massoneria, di Muschio Selvaggio, la cui pubblicazione è prevista per lunedì 26 febbraio.

I due conduttori

Un focus preliminare sui due intervistatori è necessario farlo, per chi non li conoscesse: il primo, Federico Lucia, in arte Fedez, è un giovane trentacinquenne, cantante, imprenditore e fondatore, insieme all’ex socio Luis Sal, del podcast Muschio Selvaggio. Artista e musicista poliedrico, “agitatore” socio-culturale, influencer, presidente di una Fondazione per opere benefiche, ma soprattutto uomo libero, curioso e preparato. Il suo interesse si focalizza a comprendere dinamiche sociali e culturali e nel farlo – in questo caso alla direzione del podcast Muschio Selvaggio – concorre alla realizzazione di puntate certamente imprevedibili e dai contenuti molto interessanti, con ospiti sempre di alto livello. La sua linea “editoriale” è caratterizzata dalla leggerezza e dal coinvolgimento, risultato raggiunto intervallando gli argomenti seri con battute che generano un clima disteso e simpatico, inteso “alla greca”, ovvero di comunanza e concordanza degli stati d’animo; in questo modo aiuta gli ospiti a distendersi e a rilassarsi, mix fondamentale perché ci si possa aprire al dialogo durante una intervista.

Il secondo, Davide Marra, cantante e studioso appassionato di cinema, è uno dei tre fondatori del Cerbero Podcast, co-conduttore di Muschio subentrato a Luis Sal, si è immediatamente distinto per l’acume, la preparazione e l’attenzione con cui prepara le puntate, riuscendo sempre a cogliere il fulcro del discorso, l’aspetto da approfondire. Nonché, ogni qual volta si divaghi, con capacità e autorità è in grado di riportare la conversazione verso il giusto indirizzo. Conduttore dalla personalità duplice, è in grado di reggere la presentazione “in singola”, ma ottimamente anche come spalla delle frequenti e simpatiche battute di Fedez, alle quali sa dare una sferzata per infuocarle ulteriormente o una stemperata quando è necessario aggiustare il “colpo”; insomma da quando a Muschio c’è anche lui la differenza si nota, e il podcast ne ha certamente guadagnato in qualità e competenza.

Le migliori doti e virtù dei due intervistatori si sono espresse al meglio anche durante la chiacchierata con il prof. Di Bernardo, il quale ha aperto le porte del suo sapere e dei suoi ricordi, tanto che, in molte occasioni, ha lasciato tutti senza parole.


Un Giuliano Di Bernardo inedito

Del prof. Di Bernardo oramai abbiamo imparato a conoscere la preparazione filosofica, coltivata durante i suoi studi di antropologia e la ultra-quarantennale docenza di Filosofia della Scienza presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Trento. Oltreché le innumerevoli pubblicazioni a tema filosofico e massonico, uno su tutti “Filosofia della Massoneria” edito nel 1987 da Marsilio. La sua grande perspicacia, quando si tratta di fare previsioni sul futuro della politica internazionale e dell’Umanità, il temperamento “eroico” quando si tratta di tenere posizioni spesso complesse e difficili, ma sempre ispirate dal bene e dal giusto, la sua profonda coscienza e morale per la cui difesa è disposto a lottare con le armi della dialettica, della giustizia e dell’impegno civile.

In questa occasione conosceremo un Giuliano Di Bernardo che, oltre a confermarci tutto quanto questo, stupirà per l’enorme ironia e la giocosità.

Il valore di una persona si misura anche dal modo in cui riesce a mettersi in gioco, scendendo – come nel caso – dalla Cattedra di professore, per misurarsi con le opinioni e le idee delle generazioni più giovani, al loro pari e senza giudicare, riuscendo a trovare, anzi, le giuste chiavi dialettiche per aprirsi, nel modo più efficace e libero, al dialogo intergenerazionale.

Lo scherzo, la battuta, il gioco sono le armi più potenti, e il professore-filosofo ha saputo utilizzarle al meglio per entrare in simpatia e in empatia con il pubblico di oltre un milione di iscritti al Podcast.

Domande e risposte per una "operazione verità"

Tantissime le domande e altrettante le risposte: composte, dirette, approfondite; ci ha stupito la capacità del professore, anche in questo contesto (forse non completamente adatto per affrontare certi argomenti, ma utile per compiere una grande “operazione verità”), di andare dritto al punto, trattando tutti gli argomenti con serietà, ma anche con leggerezza.

Quale sia la “vera” Massoneria, le sue origini e i suoi valori fondamentali, il tema terribile – ancora attualissimo – delle infiltrazioni mafiose all’interno delle Logge massoniche del Sud Italia, l’operazione di “ripulitura” necessaria a riguadagnare la dignità perduta alla maggiore Istituzione massonica d’Italia. Infine le elezioni in seno al GOI, che vedono scontrarsi tre diversi contendenti, ma solo uno – a suo dire – è il vero portatore dei valori e del carisma iniziatico necessari per governare; queste sono solo alcune delle tematiche affrontate durante la chiacchierata.

Tanto altro scaturirà dai circa novanta minuti di trasmissione, senza nulla di costruito, niente di preconfezionato o di organizzato. Tutto vero e genuino, come un bilancio senz’altro molto positivo per un programma che nasce per gioco, e cresce diventando un “unicum” nel panorama delle trasmissioni YouTube in Italia.

Fonte: Redazione
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