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Giornalia

Sassari, libri, parole e musica: la Biblioteca Universitaria apre le porte al patrimonio

La Biblioteca Universitaria protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio con visite al complesso dell’ex Ospedale Civile, incontri letterari e musica antica

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Libri, documenti, architettura, parola e musica per raccontare un patrimonio che non deve soltanto essere conservato, ma anche conosciuto e restituito alla comunità. La Biblioteca Universitaria di Sassari ha partecipato sabato 26 settembre alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 , aprendo al pubblico gli spazi del complesso monumentale dell’ex Ospedale Civile.

L’iniziativa si inserisce nella manifestazione promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura , che quest’anno ha scelto come tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.

Un filo conduttore particolarmente adatto a una biblioteca storica, chiamata non soltanto a custodire libri e documenti, ma anche a renderli accessibili e a trasformarli in strumenti attraverso i quali leggere il passato e comprendere il presente.

Nel corso della giornata i visitatori hanno potuto conoscere più da vicino gli ambienti della Biblioteca Universitaria, ospitata nel complesso dell’ex Ospedale Civile di Sassari, e avvicinarsi alle sue raccolte attraverso un percorso bibliografico dedicato, con l’esposizione di alcuni volumi di particolare pregio appartenenti al patrimonio dell’istituto.

L’apertura straordinaria è stata affiancata da due appuntamenti nei quali parola e musica sono diventate ulteriori forme di valorizzazione culturale.

La mattina è stata dedicata all’incontro con Bernardo De Muro , scrittore, saggista, poeta e studioso di retorica, protagonista di un approfondimento sulla parola nelle sue molteplici espressioni: dal racconto alla poesia, dal romanzo al teatro, dalla favola alla saggistica.

Ad accompagnare l’appuntamento gli interventi musicali della flautista Sara Beccu , formatasi al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari e attiva anche nell’ensemble di flauti I Sileni .

Nel pomeriggio e in serata il testimone è passato alla musica antica con il concerto “Dolce Amoroso Focho” , inserito nella rassegna Il filo rosso curata dalla Polifonica Santa Cecilia.

Protagonisti del concerto l’ Accademia Hermans & Ensemble Dolci Accenti , con Daniele Cernuto alla viola da gamba, Fabio Ceccarelli al traversiere, Fabio Ciofini al clavicembalo e Calogero Sportato all’arciliuto e alla chitarra barocca.

L’iniziativa sassarese restituisce anche il senso più ampio delle Giornate Europee del Patrimonio: portare i cittadini dentro luoghi che troppo spesso vengono percepiti esclusivamente come spazi di conservazione o destinati agli studiosi.

Le biblioteche, al contrario, possono essere luoghi vivi, nei quali patrimonio documentario, ricerca, divulgazione e produzione culturale contemporanea riescono a incontrarsi.

La Biblioteca Universitaria di Sassari, una delle 46 biblioteche pubbliche statali afferenti al Ministero della Cultura, custodisce in questo senso una parte importante della memoria culturale del territorio.

Aprirne gli spazi, mostrare i volumi conservati e affiancare alla consultazione momenti dedicati alla letteratura e alla musica significa trasformare il patrimonio da qualcosa che semplicemente “esiste” in qualcosa che viene conosciuto, frequentato e condiviso.

Ed è probabilmente proprio questa la sfida più concreta indicata dal tema delle Giornate del Patrimonio 2026: conservare non significa immobilizzare , ma fare in modo che ciò che abbiamo ricevuto dal passato continui ad avere una funzione e un significato per le comunità di oggi.

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