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Senza tregua la questione rifiuti nel comune di Cagliari

La questione rifiuti continua a essere un argomento caldo nel capoluogo sardo.

Moltiplicano le segnalazioni di micro discariche abusive e di cumuli di maleodoranti rifiuti sparsi in alcune zone della città. Nonostante le telecamere di videosorveglianza, gli incivili continuano a deturpare il suolo pubblico incuranti non solo delle conseguenze del reato ma anche del decoro urbano, che dovrebbe essere patrimonio di tutti, anche loro.  

Purtroppo le micro discariche si stanno moltiplicando un po’ ovunque a tal punto da essere diventate un vero e proprio problema di ordine pubblico, infatti se prima questi elementi di “disordine” erano circoscritti ora sono visibili ovunque. Tra le aree interessate non solo il quartiere San Michele e il Sant’Elia ma anche alcune zone di San Benedetto e il rione storico di Castello.

Le micro discariche

In molti quartieri cagliaritani sono spuntati, nelle scorse settimane, cumuli di rifiuti accatastati lungo le strade cittadine e vicino ai cestini. Con i rifiuti sono inoltre arrivati l’odore insopportabile e i topi, creando non pochi disagi alla cittadinanza.

Tra i vari episodi ricordiamo che lo scorso giugno nel quartiere Sant’Elia sono andati a fuoco alcuni cumuli di immondizia e carcasse d’auto abbandonate. Quella notte, il fuoco era presente anche in via Schiavazzi, in via Magellano e nelle vicinanze di piazza Leo Silesu. I roghi hanno avuto bisogno dell’intervento dei vigili del fuoco che sono intervenuti con tre automezzi per spegnere i roghi e mettere in sicurezza la zona. Nei giorni precedenti sono divampati incendi analoghi in altre zone della città.












Micro-discarica in via Cavour (quartiere Matina), fronte Consiglio Regionale della Sardegna

Il porta a porta

Molti sono i cittadini che stanno avendo disagi dalla raccolta rifiuti porta a porta. Proprio il tema della raccolta differenziata è stato uno dei temi più discussi in campagna elettorale.

Nelle ultime settimane la situazione rifiuti è degenerata e, complice la calura estiva, la puzza nauseabonda aumentata a dismisura, a tal punto da impedire ai residenti di poter aprire le finestre di casa.

Le telecamere di videosorveglianza e le isole ecologiche

In seguito a un incontro tra il neo sindaco Paolo Truzzu e i vertici dell’azienda che si occupa della raccolta porta a porta nel capoluogo, si è programmato un intervento straordinario di bonifica delle zone abbandonate e un “intimidatorio” sistema di videosorveglianza.

Inoltre, per migliorare il servizio di raccolta, si dovrebbero allestire eco centri e isole ecologiche in modo da venire incontro alle esigenze di tanti cittadini che hanno avuto difficoltà con il porta a porta.

La questione spazzatura era stato uno dei principali temi della campagna elettorale che ha poi portato alla vittoria di Truzzu.

Ci domandiamo come i cittadini trovino più semplice e decoroso l'abbandono dei rifiuti per strada anziché collaborare nello smaltimento cittadino programmato.


Fonte: Martina Saiu
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