Tra stelle e illusioni. Perché oroscopi e cartomanzia continuano ad affascinarci
di Sara Agus

Anche se viviamo in una società in continua evoluzione, nella quale la scienza ha fatto progressi da gigante, l'oroscopo e la lettura delle carte continuano ad affascinare moltissime persone.
Perché, ancora oggi, in tanti sentono il bisogno di credere in queste pratiche?
L'amore, il lavoro, la salute, il denaro e i rapporti familiari sono tutti argomenti che possono generare insicurezze, paure e aspettative. Quindi, spesso, l'idea che qualcuno possa anticiparci ciò che accadrà può diventare rassicurante.
L'oroscopo, con le sue previsioni quotidiane, offre spesso parole nelle quali, grazie alla vaghezza con cui sono scritte, è facile riconoscersi. La lettura delle carte, allo stesso modo, crea un momento durante il quale le persone sfogano le proprie preoccupazioni e cercano un significato negli eventi che stanno vivendo. Grazie anche ad alcune nozioni di psicologia spicciola, la maggior parte delle cartomanti propone così delle letture che diventano facilmente credibili.
Non si ricerca necessariamente una previsione precisa, ma una speranza: il ritorno di un amore perduto, un lavoro che ci porti tanti soldi, ecc.
Un meccanismo psicologico che aiuta a comprendere questo fenomeno è noto come effetto Forer. Si tratta di un fenomeno per cui tendiamo a riconoscerci in descrizioni vaghe e imprecise, percependole come se fossero state scritte apposta per noi, perché si adattano facilmente alla nostra esperienza. Inoltre, il nostro cervello ha la tendenza a ricordare soprattutto le cose positive che ci vengono dette e che si avverano, dimenticando invece quelle negative o che non trovano riscontro.
Per qualcuno si tratta di un passatempo, di un gioco, ma per altri queste pratiche vengono considerate verità indiscutibili e diventano il criterio con cui prendere decisioni. Affidare le proprie scelte esclusivamente alla disposizione delle stelle o alle carte, metodi che non hanno alcuna base scientifica, può quindi portare a farsi condizionare in maniera discutibile e, soprattutto, può diventare un'arma a doppio taglio.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda, infatti, chi sfrutta le paure e le speranze altrui per ottenere denaro.
Credere nell'oroscopo o rivolgersi a un cartomante è indubbiamente una scelta personale. Ma quando qualcuno approfitta della disperazione di una persona, il confine tra credenza e truffa diventa fondamentale.
Spesso chi viene ingannato può provare vergogna e decidere di non raccontare a nessuno quello che è successo e di non denunciare.
Nessuno dovrebbe essere giudicato per aver cercato una risposta in un momento di debolezza. La responsabilità è di chi sfrutta deliberatamente quella debolezza per estorcere denaro.
Uno dei casi più emblematici e forse più famosi della cronaca è sicuramente quello di Wanna Marchi che, insieme alla figlia Stefania, finì al centro di una vicenda giudiziaria legata alla vendita di prodotti esoterici, alle promesse di fortuna e alla paura del malocchio.
La paura aveva fatto sì che molte persone continuassero a elargire loro denaro per anni.
Forse la vera domanda non è perché continuiamo a credere nelle stelle o nelle carte, ma perché, in una società che ha fatto così tanti progressi, sentiamo ancora il bisogno di affidare ad altri le risposte che dovremmo avere la forza di cercare dentro di noi.
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