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Paolo Rausa

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  Cultura

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Villa Angelino e il suo giardino con i cedri del Libano secolari in via Costituzione, 1 di San Giuliano Milanese a rischio di abbattimento

Si tratta di denunciare il rischio di abbattimento di una villa degli inizi del '900 a San Giuliano Milanese del giardino di pertinenza in cui svettano 2 imponenti cedri del Libano e una piccola piantagione di canne al vento

Nel centro di San Giuliano Milanese rischia di scomparire una delle prime ville costruita nell’antico tessuto urbano del paese ai primi del ‘900. L’ha abitata sino a pochi giorni fa Rita Angelino, morta a 96 anni, qui nata e vissuta, figlia di Fedele, veterinario condotto per tutto il circondario.

Una villetta di campagna, sobria, squadrata a due piani con la zona giorno a piano terra, soggiorno, pranzo e cucina e le camere da letto a piano primo, con all’interno i mobili autentici poderosi e allo stesso tempo di una finezza straordinaria, usciti dalla sgorbia di un intarsiatore locale. Ma la bellezza della villa sta nell’essere circondata da un giardino secolare con numerose essenze e due cedri del Libano che svettano maestosi.

La casa, che è stata venduta ad una società di costruzioni già qualche anno fa, ora dopo la morte dell’ultima proprietaria che era rimasta usufruttuaria, è passata nelle mani dell’impresa, pronta a modificare, temiamo, irreparabilmente la villa e il terreno circostante, abbattendo l’edificio, i cedri e le altre essenze arboree compresa una piantagione di canne al vento, come direbbe la scrittrice.

Pare che l’impresa abbia presentato richiesta e ottenuto la licenza edilizia con il proposito di abbattere la villa e una dependance situata nella parte estrema del giardino verso la strada, che serviva presumibilmente come casa per la servitù o casina agricola o di caccia. Se così fosse, un altro esempio di villa storica, fin qui miracolosamente salvata dalla furia devastatrice, cadrebbe sotto i colpi funesti della modernità, privando il paese di una delle ormai pochissime sopravvivenze del passato.

L’auspicio è che l’edificio venga recuperato e il giardino con i suoi maestosi cedri del Libano venga salvato, concedendo a questa sopravvivenza del passato di continuare ancora a restare fra noi. Ne va della identità di un paese. Si allegano una serie di fotografie.

San Giuliano Milanese, 07/07/2022

Cordiali saluti

Dottor Paolo Rausa,


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