Marocco, Fatima Ezzahra El Mansouri incaricata di formare il governo
A Fatima Ezzahra El Mansouri l’incarico di formare il nuovo governo marocchino

Re Mohammed VI ha affidato a Fatima Ezzahra El Mansouri l’incarico di formare il nuovo governo marocchino. La designazione della coordinatrice della direzione collegiale del Partito Autenticità e Modernità (Pam) è stata annunciata il 29 settembre dal Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria, dopo l’udienza al Palazzo Reale di Rabat.
El Mansouri è la prima donna nominata alla guida dell’esecutivo del Regno. Il conferimento dell’incarico avviene ai sensi dell’articolo 47 della Costituzione, che disciplina la nomina del capo del governo da parte del sovrano.
Dopo l’udienza, la premier incaricata ha dichiarato che intende avviare immediatamente le consultazioni interne al Pam e con le altre forze politiche per proporre una compagine governativa «all’altezza delle aspettative» del sovrano e dei cittadini. Nel suo primo messaggio pubblico ha posto l’accento sulle attese sociali, con un riferimento particolare ai giovani, e sulla definizione di un programma fondato su «soluzioni realistiche e concrete».
Nata a Marrakech nel 1976, avvocata dal 2005, El Mansouri ha un profilo costruito tra amministrazione locale, Parlamento e governo. Ha guidato il Consiglio comunale di Marrakech dal 2009 al 2015 e di nuovo dal 2021. È stata deputata tra il 2011 e il 2021 e ministra dell’Assetto del territorio, dell’Urbanistica, dell’Edilizia abitativa e della Politica della città dal 2021 al 2026.
La sua nomina rafforza il peso politico del Pam e apre una nuova fase nella definizione degli equilibri dell’esecutivo marocchino. La formazione del governo sarà ora il primo banco di prova: El Mansouri dovrà costruire una maggioranza operativa, distribuire i dicasteri e definire le priorità dell’azione di governo in un contesto segnato dalle aspettative su occupazione, politiche abitative, sviluppo territoriale e servizi pubblici.
La scelta assume inoltre una valenza istituzionale. La prima donna alla guida del governo costituisce un ulteriore segnale del progressivo ampliamento della presenza femminile nelle strutture politiche e amministrative del Marocco. Un processo avviato negli ultimi decenni attraverso riforme legislative, una maggiore rappresentanza nelle assemblee elettive e l’accesso di donne marocchine a ruoli di responsabilità nella diplomazia e nell’amministrazione dello Stato.
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